martedì 8 aprile 2008

la costituzione

La mia convinzione di sempre è che ci siano delle premesse scontate nel comportamento di ognuno di noi. Che la nostra sia una matrice laica e/o cattolica la costituzione, quale legge fondamentale dello stato alla quale devono riferirsi tutte le leggi ordinarie, resta lo scontato punto di riferimento. Resto quindi sconvolta alla notizia della richiesta di Veltroni tesa a far firmare a Berlusconi un documento nel quale si impegna, se eletto, a rispettare alcuni punti cardini della nostra Carta costituzionale (ndr per es. l'unità nazionale). Sinceramente non riesco a capire quale dei due sia più pericoloso. Se lo è chi vuol governare a colpi di scoop. O chi, si sospetta, abbia un rispetto, perlomeno, ridotto delle nostre leggi.

lunedì 7 aprile 2008

gli accattoni

Gli accattoni sono fastidiosi. Ti fermano tendendo una mano, non sempre, pulita. Se non rispondi insistono, magari violando un pò il tuo spazio personale e privato. Gli accattoni sono furbi, ma non tantissimo, altrimenti avrebbero fatto altro. Non sanno quando è il momento di smettere e così, a volte, si è costretti ad alzare la voce per essere lasciati in pace. Se gli accontenti ti benedicono, altrimenti ti maledicono e dicono di te, nella migliore delle ipotesi, che non capisci niente. E....non vanno in pensione. Dimenticavo! Si può essere accattoni anche in giacca e cravatta.

la telefonata


Stasera mi ha telefonato Pierferdy Casini. E' squillato il telefono e la sua voce, suadente e registrata, ha sciorinato a me, indifesa e impreparata, il suo programma elettorale. Dopo un primo momento di sconcerto e un caro pensiero a chi ci turlupina con la privacy, ho chiuso la comunicazione con lo stessa velocità che avrei usato con un molestatore. D'altra parte, con tutto rispetto, di questo si trattava. Senz'altro io non brillo per elasticità e tolleranza, ma queste furbate propagandistiche sono, per me, solo un motivo in più di fastidio e disistima.

domenica 6 aprile 2008

E' stato lui!!

Il coraggio delle proprie azioni è una gran cosa. Appartiene a grandi e piccoli....forse. Di sicuro non appartiene alla nostra classe politica. Mi spiego. Berlusconi ha sollevato, rumorosamente, il problema delle schede elettorali ingannevoli e subito, dall'altro schieramento, si è alzato, altrettanto rumorosamente, il sospetto che il tutto fosse stato orchestrato per parare il colpo di un'eventuale sconfitta elettorale. E così all'inerme cittadino è stato detto che era stato il buon Franceschini a telefonare all'altrettanto buon Letta (Gianni) passando l'importante segnalazione e suscitando il caso. Tradotto: "E' stato lui!". E il "lui", prontamente, ha confermato di aver fatto la telefonata, ma declinato ogni responsabilità.

sabato 5 aprile 2008

conto alla rovescia


E' iniziato il conto alla rovescia in attesa delle elezioni. In una situazione normale tutto dovrebbe essere pronto o, perlomeno, chiaro. Si dovrebbe sapere quante e quali liste partecipano; le schede, stampate, dovrebbero avere l'unico problema di far asciugare l'inchiostro e gli elettori aver capito chi è con chi. Ma noi non siamo "normali" e tutto questo non succede. Pizza, di nome e di fatto, non c'è, ma vorrebbe esserci. Le schede sono stampate male e c'è chi le vorrebbe ristampate (alla faccia dello spreco e degli italiani all'estero che hanno già votato) e, ascoltando le dichiarazioni (sempre ritrattate) dei vari candidati simbolo (uno per tutti il generale Del Vecchio), ci si rende conto che non hanno capito a quale schieramento hanno aderito.

gli imbonitori


Ascolto le ultime promesse elettorali e l'immagine dell'imbonitore della mia infanzia mi torna, vivissima, in mente. Era un ometto, sgradevole, che dall'alto del suo scalcinato furgone giocava con le aspettative e le frustrazioni delle massaie facendo apparire e, sparire, anonime buste piene di succulenti regali. Il tutto mi affascinava, ma anche mi respingeva, perchè non reggevo l'espressione di profonda delusione che si stampava sul viso della malcapitata di turno, che, dopo aver assaporato la speranza, portava a casa la "fregatura".

mercoledì 2 aprile 2008

masochismo

Abbiamo appena smesso di complimentarci sull'assegnazione dell'EXPO a Milano e già ci lamentiamo e disegnamo foschi scenari di colate di cemento. Magari sarà vero, in futuro, ma, per il momento, non possiamo essere propositivi e solidali??