lunedì 11 febbraio 2008

l'ultimo argomento


Quando non c'è più niente da dire. Quando si è arrivati al fondo di ogni banalità arriva la frase storica: "è nostra ferma intenzione aprire alle donne!". Dopo di che lo sguardo del furbo di turno si illumina convinto di aver dato la botta decisiva. In realtà trattasi di puro autolesionismo. Infatti penso che, nessuna donna, che viva compiutamente la sua vita di persona, responsabile e utile alla società e a se stessa, si senta gratificata dall' essere trattata come un fenicottero al quale riservare un angolo di palude. Ci troviamo di fronte non ad un atto di rinnovamento, ma bensì di stupido opportunismo. Il vero rinnovamento sta nell'aprire a tutte le persone che abbiano le caratteristiche e la preparazione necessarie, indipendentemente dal loro sesso.

domenica 10 febbraio 2008

rapporti di coppia


La partenza di un matrimonio è sempre un pò laboriosa. Compiti, impegni, dipendenze, autonomie........E' necessario trovare un punto di equilibrio, che garantisca ad entrambi reciproca solidarietà, ma anche libertà e dignità. Tutto ciò, detto con estrema semplificazione, mi sembra non applicabile all'ultimo "matrimonio" apparso sul palcoscenico della soap più coinvolgente del momento.

il coniglio mannaro 2


Che tempra! E che faccia tosta! Non conosce sconfitta, o perlomeno, non la riconosce e tira dritto per la sua strada verso una nuova poltrona. Non gli interessa che la poltrona sia di brutta fattura o che puzzi un pò, sempre poltrona è. E così, ancora oggi, non ha sciolto la riserva e me lo vedo trattare con Berlusconi cercando di alzare la posta. Di sicuro non gli è sufficiente che "l'unto dal signore" gli abbia pubblicamente riconosciuto gratitudine per aver contribuito alla caduta del governo Prodi. D'altra parte ha ragione. Di gratitudine non si campa!

sabato 9 febbraio 2008

i funamboli

tutti, destra, centro-destra, sinistra, estrema sinistra, invocano "la scelta radicale", quando non arrivano a dire che ci troviamo di fronte a un momento di cambiamento storico. Io penso che, nonostante la veemenza con cui fanno queste affermazioni, siano i primi a non crederci. Almeno lo spero, perchè altrimenti ci troveremmo di fronte ad un grave caso di schizofrenia di massa. Ma, insomma, sono sempre gli stessi. Anziani nell'età e/o anziani nella politica, ma dotati di un'agilità senza tempo, che permette loro di saltare da una parte all'altra o di formare partiti, che di nuovo hanno solo la grafica pubblicitaria. No, mi dispiace, ma di "scelta" e tantomeno di "radicale" non vedo nulla.

l'appendice


la puntata di giovedì scorso di "annozero" è stata illuminante per vari motivi. Abbiamo avuto diverse lezioni di stile (!). Ricordare gli interventi della Prestigiacomo e di Colombo è come sparare sulla croce rossa: incommentabili! Ma anche Franceschini ha dato molto. Forse il massimo. Con l'aria del bravo ragazzo dell'oratorio è uscito dal nulla dei suoi abituali interventi affermando che, per fare politica, bisogna sporcarsi le mani e che lui, generoso, è pronto a farlo. Ammetto di averlo sottovalutato. L'appendice di Veltroni, il "porta- acqua" del nuovo partito ha dimostrato di aver pensieri autonomi e, con uno scatto di orgoglio, li ha espressi. Avrebbe fatto meglio tacere.

tempo di nozze


non ci capisco più niente, o, forse, comincio a capirne troppo e non mi è rimasta speranza alcuna. Stamattina, nel mio solito tentativo di informazione quotidiana, ho sentito definire le ultime (per il momento) alleanze politiche con sostantivi che riguardano la sfera sentimentale piuttosto che quella tecnico-politica. Ed è stato un brutto sentire. Allora: fra Berlusconi e Fini c'è un matrimonio in corso, con tanto di testimone (Casini) e paggetto (Bontempo); mentre fra Veltroni e Bertinotti si parla di separazione, ma, per fortuna, consensuale. Ma allora il mio matrimonio cos'è? un patto di desistenza?

venerdì 8 febbraio 2008

l'autoreferenzialità

che brutto quando rimani l'unico difensore di te stesso. E' ciò che è accaduto ieri sera ad "annozero". Gestiti da un Santoro, a mio vedere, a volte, un pò imbarazzato, si sono confrontati i soliti politici di diversa estrazione. L'obbiettivo, perfettamente centrato, era quello di far emergere il "meglio" da ognuno. A onor del vero tutti hanno dato il massimo, soprattutto, quando sono stati, duramente e personalmente, attaccati da esponenti del pubblico. In quel momento ho visto il re nudo. Imbarazzo iniziale e poi via, tutti compatti, a dire quanto lavorano, quanto sacrificano dei propri affetti alla politica, quanto sono stufi di non essere capiti e di essere insultati per strada..... Non c'è stata la minima attenzione ai temi che venivano sollevati con quell' intervento.... Ma in fondo si parlava solo di amianto.