domenica 9 marzo 2008

la domenica italiana

La desolazione diventa strumento di intrattenimento nei programmi della domenica. Ieri, facendo un rapido giro con il telecomando, mi sono scandalizzata nel vedere, in entrambi i contenitori domenicali, compunti conduttori e contrite conduttrici dibattere di vecchi e nuovi poveri, alla presenza dei suddetti, che non hanno negato commoventi testimonianze di difficoltà economica. Fermo restando che la denuncia sociale è un dovere dell'informazione, non si può non sottolineare che intercorre una bella differenza fra questa e lo sciacallaggio. Ai più può sembrare una scontata sottolineatura, ma, in questi tristi e squallidi palcoscenici, non c'è nè onore nè correttezza. Sofferenze, idee, aspirazioni, delusioni, aspettative vengono triturate e offerte sotto forma di variopinte bibite, per sedare il voyerismo dei più. E nessuno si ribella!

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