E adesso, che la Cassazione ha respinto il ricorso della Franzoni, ricomincia la morbosa attenzione degli esperti di ogni genere sul "caso di Cogne". Stamattina Alberoni, al quale il tempo, passando, ha fatto un cattivo servizio, ha dichiarato che si è trattato di una grande fiction, alla quale ci siamo appassionati, in modo acritico, "tanto è chiaro che la donna ha ammazzato il figlio". Affermazione, supportata dalla sentenza definitiva, ma impietosa, non tanto per la madre, quanto per i due figli superstiti, che, per tutta la vita, dovranno convivere ed andare a patti con questo macigno.
giovedì 22 maggio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento