mercoledì 11 giugno 2008

la liturgia


E' iniziata la liturgia delle vacanze. In modo nemmeno tanto sommesso, viste le difficili condizioni economiche del paese. Abbiamo appena e brillantemente superato la "prova costume" con i relativi consigli dispensati durante i telegiornali (come non ci fosse niente altro di più urgente da comunicare) e ci stiamo dirigendo, a grandi passi, verso le interminabili code in autostrada, in aereoporto, alle stazioni ferroviarie e in qualunque altro posto dove l'umanità si possa ritrovare. Passeremo attraverso le forche caudine delle previsioni metereologiche e affonderemo magicamente nella crisi del rientro, che, puntualmente, ai primi di settembre, terrà banco nei telegiornali. E con questo la liturgia sarà compiuta, con buona pace di tutti quelli che vi avranno partecipato, e con grande soddisfazione dei pochi che saranno riusciti ad affrancarsene. Ma ci sarà anche chi, non avendo potuto permettersi i costi del rito collettivo, si sentirà impotente ed emarginato, e, allora, perchè non provare a rispettare anche le esigenze di questa minoranza, magari abbassando un pò i toni?

Nessun commento: