giovedì 13 marzo 2008

lo studente furbo

Uno degli atteggiamenti che più disistimo è quello dello studente, che non si è preparato, che non ha voglia di studiare, ma che, dotato di una qualche furba intelligenza, alla domanda del docente, risponde sempre con il medesimo discorso, non pertinente, ma opportunamente costruito per "intortare" il, poco stimato, insegnante. Questo ricordo mi ritorna, quotidianamente, quando ascolto gli interventi dei politici (tutti), che, incuranti, degli argomenti proposti, propinano sempre lo stesso patetico siparietto propagantistico, convinti che l'auditorio (noi!!) debba essere manipolato e non convinto con dati e riflessioni serie.

martedì 11 marzo 2008

scandalo

I giornali di stamattina dicono che il parlamento darà a Clemente (coniglio mannaro) Mastella 300.000 euro per il reinserimento nella vita sociale. E a noi, che non abbiamo mai avuto previlegi, che abbiamo quotidianamente lottato per sopravvivere a dispetto di uno stato ottuso e ostile, che abbiamo dovuto vedere i nostri figli, intelligenti e preparati, lasciare il passo ai vari "figli di...", cosa spetta?!

lunedì 10 marzo 2008

il parlamento che verrà

triste cosa il parlamento che verrà! Dando una scorsa alle liste ci si rende conto che ci aspetta il peggio. Tralascio lo scontato commento sulla presenza di Cuffaro, sulla competenza di Barbareschi, sull'opportunità dello scandaloso divoratore di mortadella di cui, opportunamente, ho dimenticato il cognome. Mi soffermo, invece e in modo emblematico, sulla presenza della moglie di Emilio Fede. Ma questa eroica (per essere da sempre coniuge dell'imbarazzante "giornalista") signora cosa ha fatto finora? Quali sono i suoi titoli? Da quale laboratorio politico proviene? Domande ingenue, fatte da un'ingenua, e, forse, disinformata, cittadina, che hanno, comunque, una risposta. Infatti, ultimamente, sta passando una nuova interpretazione della funzione istituzionale del Parlamento. Non più sede della volontà popolare, dalla quale desumere la linea di governo, ma obbediente clacque di decisioni già prese. Mi sorge il dubbio: ma votare è utile? O perlomeno è rilevante?

domenica 9 marzo 2008

l'addio


Nell'indifferenza generale (dei suoi), Prodi ha dichiarato, ad un'unica telecamera, la sua uscita dalla scena politica. Ha aggiunto che ci sono ancora tante cose buone da fare, indipendentemente dall'impegno politico, dimostrando così tutta l'amarezza del capro espiatorio.

la domenica italiana

La desolazione diventa strumento di intrattenimento nei programmi della domenica. Ieri, facendo un rapido giro con il telecomando, mi sono scandalizzata nel vedere, in entrambi i contenitori domenicali, compunti conduttori e contrite conduttrici dibattere di vecchi e nuovi poveri, alla presenza dei suddetti, che non hanno negato commoventi testimonianze di difficoltà economica. Fermo restando che la denuncia sociale è un dovere dell'informazione, non si può non sottolineare che intercorre una bella differenza fra questa e lo sciacallaggio. Ai più può sembrare una scontata sottolineatura, ma, in questi tristi e squallidi palcoscenici, non c'è nè onore nè correttezza. Sofferenze, idee, aspirazioni, delusioni, aspettative vengono triturate e offerte sotto forma di variopinte bibite, per sedare il voyerismo dei più. E nessuno si ribella!

lo show

come altro potremmo difinire la madre di tutte le campagne elettorali? Berlusconi fa coriandoli del programma elettorale del PD, Veltroni si esercita a recitare la parte di Madre Teresa di Calcutta, Casini candida la principessa Borghese (il massimo di ogni forma di integralismo cattolico), la Santachè salva le povere famiglie italiane dalla fame, consigliando di mangiare brioches, visto che il pane è rincarato, e via di questo passo. Io non ne posso già più!!

Il dono del silenzio

Il coniglio mannaro è stato prosciolto dalla procura della repubblica di Catanzaro. E' stata tirata una riga sull'indagine portata avanti da De Magistris. Tutto era ed è a posto. Ma io, che ho subito il "fascino" del sostituto procuratore accusato e penalizzato per aver lavorato "con passione", non riesco nè a rallegrarmi nè tantomeno a rassicurarmi. Mi dispiaccio e, soprattutto, mi indigno quando il nostro buon Mastella, intervistato in merito, osa anche chiedere , in modo accorato, chi lo risarcirà per tante sofferenze personali e famigliari.